Theatrum Orbis Terrarum

un blog che intende raccogliere vari appunti per viaggiare, visitare e scoprire tutto ciò che viene offerto.

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Luigi IX di Francia, conosciuto come il Santo (Poissy, 25 aprile 1214 – Tunisi, 25 agosto 1270), fu re di Francia dal 1226 alla sua morte. Fu canonizzato da papa Bonifacio VIII nel 1297.
Era il quarto figlio di Luigi VIII e di Bianca di Castiglia.
Luigi IX, sovrano di Francia, nacque il 25 aprile 1214 in Poissy. Incoronato re di Francia, Luigi si assunse il compito, davanti a Dio e agli uomini, di diffondere il Vangelo. Nell’anno 1244 fu sorpreso da una fortissima febbre. Guarito, volle di persona guidare una crociata per la liberazione della Terra Santa. Sbarcato in Egitto, presso la città di Damietta, attaccò con successo i Saraceni. Ma una terribile pestilenza decimò l’esercito crociato, colpendo lo stesso re. Assalito nuovamente dai Turchi, venne sconfitto e fatto prigioniero. Dopo essere stato rilasciato, proseguì come pellegrino per la Terra Santa, dove compì numerose opere di bene. Tornato in Francia, governò con giustizia e cristiana pietà, fondando la Sorbona e preparando una nuova crociata. Ma a Tunisi una nuova epidemia colpì l’esercito. Luigi IX, sentendosi morire, si fece adagiare con le braccia incrociate sopra un letto coperto di cenere e cilicio, dove spirò. Era il 25 agosto del 1270. 

Patronato: Re, Ordine Francescano Secolare
Etimologia: Ludovico = variante di Clodoveo
Emblema: Corona, Globo
Martirologio Romano: San Luigi IX, re di Francia, che la fede attiva sia in tempo di pace sia nel corso delle guerre intraprese per la difesa dei cristiani, la giustizia nel governo, l’amore verso i poveri e la costanza nelle avversità resero celebre. Unitosi in matrimonio, ebbe undici figli che educò ottimamente e nella pietà. Per onorare la croce, la corona di spine e il sepolcro del Signore impegnò mezzi, forze e la vita stessa. Morì presso Tunisi sulla costa dell’Africa settentrionale colpito dalla peste nel suo accampamento.

Luigi IX di Francia, conosciuto come il Santo (Poissy, 25 aprile 1214 – Tunisi, 25 agosto 1270), fu re di Francia dal 1226 alla sua morte. Fu canonizzato da papa Bonifacio VIII nel 1297.

Era il quarto figlio di Luigi VIII e di Bianca di Castiglia.

Luigi IX, sovrano di Francia, nacque il 25 aprile 1214 in Poissy. Incoronato re di Francia, Luigi si assunse il compito, davanti a Dio e agli uomini, di diffondere il Vangelo. Nell’anno 1244 fu sorpreso da una fortissima febbre. Guarito, volle di persona guidare una crociata per la liberazione della Terra Santa. Sbarcato in Egitto, presso la città di Damietta, attaccò con successo i Saraceni. Ma una terribile pestilenza decimò l’esercito crociato, colpendo lo stesso re. Assalito nuovamente dai Turchi, venne sconfitto e fatto prigioniero. Dopo essere stato rilasciato, proseguì come pellegrino per la Terra Santa, dove compì numerose opere di bene. Tornato in Francia, governò con giustizia e cristiana pietà, fondando la Sorbona e preparando una nuova crociata. Ma a Tunisi una nuova epidemia colpì l’esercito. Luigi IX, sentendosi morire, si fece adagiare con le braccia incrociate sopra un letto coperto di cenere e cilicio, dove spirò. Era il 25 agosto del 1270. 

Patronato: Re, Ordine Francescano Secolare

Etimologia: Ludovico = variante di Clodoveo

Emblema: Corona, Globo

Martirologio Romano: San Luigi IX, re di Francia, che la fede attiva sia in tempo di pace sia nel corso delle guerre intraprese per la difesa dei cristiani, la giustizia nel governo, l’amore verso i poveri e la costanza nelle avversità resero celebre. Unitosi in matrimonio, ebbe undici figli che educò ottimamente e nella pietà. Per onorare la croce, la corona di spine e il sepolcro del Signore impegnò mezzi, forze e la vita stessa. Morì presso Tunisi sulla costa dell’Africa settentrionale colpito dalla peste nel suo accampamento.

Situate nell’emisfero nord, tra il Tropico del Cancro e l’Equatore, precisamente tra il parallelo 14.25 e quello 17.15, le Isole del Capo Verde comprendono dieci isole (di cui nove abitate) e una manciata di isolotti. Il fuso orario ( long. Ovest tra 22.50 e 25.25) attribuisce a queste isole due ore in meno dell’Italia (tre in meno quando in Italia c’è l’ora legale). Si trovano a circa 450 chilometri dalle coste africane (Senegal) e quasi equidistanti tra Europa e Brasile. La posizione geografica ha fatto di queste isole un autentico crocevia di navigazioni, commercio, culture.
Le isole sono normalmente classificate dai geografi in due gruppi: le Barlavento (Sopravento) e le Sotavento. Tale distinzione lascia ritenere a qualcuno che le une siano più ventose delle altre. Non è così. I termini Barlavento e Sotavento, di origine marinaresca, indicano unicamente la posizione che devono tenere le vele nell’andatura “di bolina” (controvento). Il riferimento è agli Alisei, venti che spirano costantemente da nord-est. La superficie complessiva dell’arcipelago è di 4033 kmq. La popolazione è di 434.812 anime. La densità per kmq: 107 abitanti (censo 2000).
Geologia
L’origine geologica è sicuramente, ed evidentemente, vulcanica benché le tre isole più vicine all’Africa (Boavista, Sal, Maio), sottoposte all’erosione della sabbia sahariana, abbiano mutato nel tempo le loro caratteristiche e siano diventate piatte, sabbiose, con le coste arrotondate e quasi assolutamente prive di vegetazione. Resti di vulcani spenti, colate laviche, crateri parzialmente crollati e intensamente coltivati si trovano in quasi tutte le altre isole. Rimane attivo (ultima eruzione nel 1995) unicamente il Pico di Fogo che si staglia sul mare da 2829 metri di altitudine. Potremmo, a questo punto, scomodare scienziati illustri, parlare della teoria della deriva dei continenti, riferire degli studi sui fondali e sulle rocce rinvenute alle varie profondità. Noi, viaggiatori e un po’ sognatori, preferiamo credere all’improbabile mito di Atlantide e alla Macaronesia, invenzione recente che raggruppa tutte quelle che sarebbero le terre, rimaste emerse, dell’antico Continente scomparso (Azzorre, Madeira, Canarie e Capo Verde).

La sua superficie totale è di 4.033 km² e ha un’estensione costiera di quasi 1000 km. La capitale èPraia e si trova sull’isola di São Tiago (Santiago)…. L’arcipelago di Capo Verde è costituito da dieci isole principali e da cinque isole piccole, suddivisi in due gruppi: Capo Verde Nord Sopravento (Barlavento): Santo Antão, São Vicente, Santa Luzia, São Nicolau, Sal e Boa Vista. Capo Verde Sud Sottovento (Sotavento): São Tiago, Brava, Fogo e Maio.. Tutte le isole sono d’origine vulcanica e, ad eccezione di tre isole pianeggianti (Sal, Boa Vista e Maio), le altre espongono al meglio le loro origini dovute dall’attività vulcanica. La vetta più alta, il Pico de Cano (2.829 m), si trova a Fogo ed è l’unico vulcano attivo dell’arcipelago.

Situate nell’emisfero nord, tra il Tropico del Cancro e l’Equatore, precisamente tra il parallelo 14.25 e quello 17.15, le Isole del Capo Verde comprendono dieci isole (di cui nove abitate) e una manciata di isolotti. Il fuso orario ( long. Ovest tra 22.50 e 25.25) attribuisce a queste isole due ore in meno dell’Italia (tre in meno quando in Italia c’è l’ora legale). Si trovano a circa 450 chilometri dalle coste africane (Senegal) e quasi equidistanti tra Europa e Brasile. La posizione geografica ha fatto di queste isole un autentico crocevia di navigazioni, commercio, culture.

Le isole sono normalmente classificate dai geografi in due gruppi: le Barlavento (Sopravento) e le Sotavento. Tale distinzione lascia ritenere a qualcuno che le une siano più ventose delle altre. Non è così. I termini Barlavento e Sotavento, di origine marinaresca, indicano unicamente la posizione che devono tenere le vele nell’andatura “di bolina” (controvento). Il riferimento è agli Alisei, venti che spirano costantemente da nord-est. La superficie complessiva dell’arcipelago è di 4033 kmq. La popolazione è di 434.812 anime. La densità per kmq: 107 abitanti (censo 2000).

Geologia

L’origine geologica è sicuramente, ed evidentemente, vulcanica benché le tre isole più vicine all’Africa (Boavista, Sal, Maio), sottoposte all’erosione della sabbia sahariana, abbiano mutato nel tempo le loro caratteristiche e siano diventate piatte, sabbiose, con le coste arrotondate e quasi assolutamente prive di vegetazione. Resti di vulcani spenti, colate laviche, crateri parzialmente crollati e intensamente coltivati si trovano in quasi tutte le altre isole. Rimane attivo (ultima eruzione nel 1995) unicamente il Pico di Fogo che si staglia sul mare da 2829 metri di altitudine. Potremmo, a questo punto, scomodare scienziati illustri, parlare della teoria della deriva dei continenti, riferire degli studi sui fondali e sulle rocce rinvenute alle varie profondità. Noi, viaggiatori e un po’ sognatori, preferiamo credere all’improbabile mito di Atlantide e alla Macaronesia, invenzione recente che raggruppa tutte quelle che sarebbero le terre, rimaste emerse, dell’antico Continente scomparso (Azzorre, Madeira, Canarie e Capo Verde).

La sua superficie totale è di 4.033 km² e ha un’estensione costiera di quasi 1000 km. La capitale èPraia e si trova sull’isola di São Tiago (Santiago)….
L’arcipelago di Capo Verde è costituito da dieci isole principali e da cinque isole piccole, suddivisi in due gruppi:
Capo Verde Nord Sopravento (Barlavento): Santo Antão, São Vicente, Santa Luzia, São Nicolau, Sal e Boa Vista.
Capo Verde Sud Sottovento (Sotavento): São Tiago, Brava, Fogo e Maio..
Tutte le isole sono d’origine vulcanica e, ad eccezione di tre isole pianeggianti (Sal, Boa Vista e Maio), le altre espongono al meglio le loro origini dovute dall’attività vulcanica. La vetta più alta, il Pico de Cano (2.829 m), si trova a Fogo ed è l’unico vulcano attivo dell’arcipelago.







la spiaggia di Aliomanu - Kauai (Hawaii) by panoramio

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la spiaggia di Anohola - Kauai (Hawaii) by panoramio

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la costa di  Anohola  - Kauai (Hawaii) by panoramio

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